Protesi Fisse

Carie Dentale
La carie è una malattia che porta alla distruzione delle strutture dentarie. È causata da batteri che producono acidi a partire dagli zuccheri assunti con gli alimenti: non solo quelli contenuti nei dolci, ma anche quelli presenti, per esempio, nella frutta, nella pasta e nei cereali..
Protesi fisse su denti naturali
La mancanza di uno o più denti causa problemi sia di tipo estetico sia di tipo funzionale (masticazione).
I denti vicini a quelli che mancano tendono a spostarsi e a riempire lo spazio vuoto e le arcate dentarie non si chiudono in modo corretto (disturbi di occlusione).
La masticazione diventa più difficoltosa sia per la mancanza dei denti, sia per i disturbi che derivano da tale mancanza a livello di muscoli, ossa ed articolazioni.
I denti rimasti, poi, cambiando posizione, possono diventare difficili da pulire in modo corretto.
Ciò nel tempo provoca più facilmente infezioni, carie e gengiviti.
Ponti e Corone

Tra le soluzioni più frequenti per la sostituzione di un dente mancante si possono impiegare le protesi fisse, in particolare corone e ponti.
Una corona (o capsula) è un manufatto che ricopre la parte masticante del dente.
Essa viene usata per ricostruire il dente danneggiato dalla carie o fratturato, o per migliorarne l'estetica.
Un ponte sostituisce, invece, uno o più denti mancanti.
È formato da denti naturali ricoperti da corone, i pilastri del ponte, che sostengono uno o più denti artificiali.
Sia le corone che i ponti possono essere in oro o altri metalli, porcellana, resina o una combinazione di questi materiali.
Il metallo è sicuramente più resistente, mentre la porcellana è esteticamente ottimale.
Il Dr. Martone consiglierà il materiale più adatto al caso specifico.
Come si preparano

Nella prima seduta si preparano i denti da ricoprire con una corona (v. fig.) o i denti pilastro nel caso di un ponte: questi vengono ridotti e modellati per permettere l’alloggiamento della corona o del ponte.
Viene poi presa un’impronta dei denti preparati, di quelli limitrofi e di quelli che risiedono nell’arcata opposta.
Il Dr. Martone prepara una protesi provvisoria che protegge i denti preparati nell’attesa della seduta successiva.
ATTENZIONE:
Occorre avere molta cura della protesi provvisoria seguendo alcuni accorgimenti:
- Evitare cibi troppo duri o appiccicosi
- Spazzolare delicatamente intorno alla protesi
- Rimuovere il filo interdentale dal lato e non verso l’alto
- Contattare i nostri studi se il provvisorio si sposta o viene via
Le impronte vengono mandate presso il laboratorio odontotecnico che realizza la protesi definitiva nel giro di 2–3 settimane.

Nella seduta successiva la corona o il ponte definitivo sono inseriti al posto della protesi provvisoria.
Se ne controlla forma, colore e rapporto con i denti opposti.
Se necessario, il Dr. Martone apporta le modifiche richieste o la rimanda nuovamente al laboratorio.
L’ultimo passaggio è la cementazione della corona o del ponte definitivi.
Cura ed igiene di ponti e corone
Vanno usati sistematicamente spazzolino, filo interdentale e scovolino, esattamente come avviene per i denti naturali.
Farsi guidare dal nostro staff per la pulizia specifica e rispettare i controlli periodici (ogni circa 6 mesi).
Dopo mangiato, per circa 20 minuti, nella bocca vengono prodotte sostanze acide che, lasciate a contatto con i denti per un tempo sufficiente, possono intaccare i tessuti duri (smalto e dentina), creando cavità.

Poche persone sentono fastidio o dolore in presenza di carie nei propri denti. Inoltre può essere difficile identificare una carie o distinguerla da macchie scure (pigmentazioni) dovute ad altri motivi (per esempio i cibi o le bevande colorati, ecc)
È necessario il controllo periodico semestrale e l'esecuzione di poche lastre endorali annuali di controllo (bite wing) e uno screening biennale radiologico approfondito.
- la presenza di macchie scure sui denti, di macchie bianche di aspetto gessoso (vedi immagine) o di vere e proprie cavità;
- la sensazione di dolore quando si viene a contatto con il freddo o si mangiano cibi dolci;
- il filo interdentale si sfilaccia abitualmente in corrispondenza di certi denti.
Come riconoscere la carie
Durante una visita di controllo.
La nostra equipe individua parte delle carie con l'osservazione diretta a grande ingradimento e sotto forte illuminazione e provandone la consistenza con una sonda dentale
Radiografie
Con indagini mirate è possibile controllare se vi sono carie in zone non visibili, per esempio a livello dei punti di contatto fra i denti.
- Macchia bianca interdentale
- Lastra che mostra come sia presente una carie
- Inizio della pulizia del tessuto malato
- Pulizia completata
Come si cura
La parte cariata del dente viene rimossa e sostituita con un materiale da otturazione che può essere la resina composita, l'amalgama (di colore grigio) o l'oro. Il primo viene attualmente preferito, perché offre il migliore risultato estetico (ha infatti lo stesso colore del dente), unito a buone proprietà meccaniche come la resistenza e l'elasticità, ma non sempre è possibile usarlo al posto dell'amalgama. (vedi animazione semplificata nel video)
In caso di lesioni molto estese il dr Martone potrebbe consigliare di ricoprire la superficie masticante del dente con una corona (o capsula), in ceramica o in resina.
Se non si cura

Se non è curata, la carie procede in profondità fino a infettare la parte vitale del dente che contiene i nervi e i vasi sanguigni, richiedendo una TERAPIA CANALARE La progressione della carie può causare spiacevoli conseguenze:
- frattura del dente;
- dolore anche molto intenso o ascessi dentali;
- masticazione difficile o impossibile sui denti cariati;
- perdita del dente
Come prevenire la carie
Igiene orale - I batteri che causano la carie sono contenuti nella placca, sostanza molle ed appiccicosa che si deposita continuamente su tutte le superfici della bocca. Per impedirne l'accumulo, dopo i pasti è indispensabile spazzolare accuratamente i denti e usare il filo interdentale o lo scovolino
Alimentazione corretta - Si deve ridurre il consumo di dolci e spuntini fuori pasto ed evitare i cibi appiccicosi che rimangono più a lungo sulla superficie dei denti.
Visite di controllo - Con visite regolari è possibile intercettare la carie negli stadi iniziali. Il dottor Martone potrà consigliare le misure preventive più adatte al caso specifico, per esempio l'applicazione del fluoro o la sigillatura (una vernice è messa a protezione delle zone dei denti più suscettibili alla carie, particolarmente nei bambini).
Test batteriologici - Di fronte ad una incidenza abnorme della patologia cariosa (carie che avvengono anche se si è sotto controllo e si ha un'igiene normale) lo staff è preparato per eseguire test specifici per i batteri comunemente ritenuti responsabili della carie, in modo da mirare una terapia specifica e debellare la patologia.
Protesi fisse su impianti
La mancanza di uno o più denti causa problemi sia di tipo estetico sia di tipo funzionale (masticazione).
I denti vicini a quelli che mancano tendono a spostarsi e a riempire lo spazio vuoto e le arcate dentarie non si chiudono in modo corretto (disturbi di occlusione).
La masticazione diventa più difficoltosa sia per la mancanza dei denti, sia per i disturbi che derivano da tale mancanza a livello di muscoli, ossa ed articolazioni.
I denti rimasti, poi, cambiando posizione, possono diventare difficili da pulire in modo corretto.
Ciò nel tempo provoca più facilmente infezioni, carie e gengiviti.
Gli impianti dentari

Gli impianti dentari permettono di posizionare il dente artificiale imitando molto da vicino il modo in cui il dente naturale è fissato all'arcata.
La struttura dell'impianto dentale trova sostegno ed è simile a quella del dente naturale.
Grazie alla sua forma e al materiale che lo compone (titanio), l'impianto si integra nel tessuto formando un tutt’uno con l’osso.
A seconda dei casi è possibile inserire uno o più impianti per sostituire un solo dente, alcuni denti (parziale) e/o l’intera arcata (completo).
Come avviene l’intervento
L’inserimento di un impianto necessita di anestesia locale.
Durante la prima seduta viene inserita la vite nell’osso.
Nei successivi 3–6 mesi l’osso crescerà intorno all’impianto integrandolo nella propria struttura.
Terminata questa prima fase è possibile completare il trattamento e procedere con il posizionamento della protesi definitiva.
Guarda il video dell’intervento su YouTube
Dopo l’intervento
Come per qualsiasi altro intervento di chirurgia orale, ad esempio un’estrazione, esauritosi l’effetto dell’anestesia locale, può succedere di accusare un indolenzimento della gengiva o dell’osso.
È bene consigliarsi col nostro staff per una corretta assunzione di farmaci antidolorifici.
Per ridurre il gonfiore, è utile tenere una borsa del ghiaccio appoggiata sulla guancia, in direzione della zona interessata: si applica per 10 minuti e si sospende per altri 5, ripetendo se necessario.
NB:
Prima di decidere se è possibile realizzare questa tecnica, il Dr. Martone valuterà una serie di elementi, fra cui la salute della bocca, lo stato fisico generale e l’impegno personale del paziente.
Cura ed igiene degli impianti
Una corretta pulizia della bocca è fondamentale per la buona riuscita di un trattamento implantare.
La causa più frequente di fallimento è infatti l’infezione dei tessuti che circondano l’impianto (perimplantite), che può causare la perdita dell’impianto stesso.
Vanno rispettati controlli periodici presso i nostri studi e assicurata una scrupolosa igiene orale professionale e domiciliare.
Protesi mobili sostenute da impianti
La sostituzione di intere arcate dentali o parte di esse causa problemi sia di tipo estetico sia funzionale (masticazione) di grado elevato.
È fondamentale rimarcare come non tutti siano in grado di accettare protesi mobili.
La masticazione diventa più difficoltosa sia per le conseguenze che questa mancanza ha causato a livello di muscoli, ossa ed articolazioni.
La presenza di un manufatto voluminoso poi non da tutti viene accettata di buon grado.
È importante discutere preventivamente di questo con il Dr. Martone!
Una volta finita la riabilitazione, la base di appoggio delle protesi mobili richiede nel tempo un aggiornamento periodico specifico detto ribasatura.
Esso dipende da caratteristiche individuali e va effettuato ogni 12 – 18 mesi.
Per essere ribasato il manufatto deve rimanere in laboratorio per alcune ore per le manovre specifiche.
Lo staff dei centri del Dr. Martone è in grado di preparare dei manufatti duplicati a costi contenuti per trascorrere serenamente queste ore (le cosiddette “protesi di scorta”).
Gli impianti dentari per le protesi amovibili

Gli impianti dentari permettono di ancorare meglio le protesi mobili ai mascellari e di ridurre l’estensione della “parte rosa” del manufatto, rendendolo più accettabile e funzionale.
A seconda dei casi è possibile inserire due o più impianti per ancorare (con bottoni automatici o con sistemi a barra) la protesi mobile all’arcata in modo amovibile.
Con un minimo di 4 impianti per arcata si può addirittura bloccare la protesi in modo fisso (metodo dell’Università di Toronto).
Come avviene l’intervento
L’inserimento di uno o più impianti si esegue in anestesia locale.
Durante la prima seduta vengono inserite le viti nell’osso.
Nelle successive 2–8 settimane (fino a 3 mesi, a seconda della quantità e qualità dell’osso residuo) l’osso crescerà intorno all’impianto integrandolo nella propria struttura.
A termine di questa prima fase è possibile completare il trattamento e procedere con il posizionamento della protesi.
Nei nostri studi odontoiatrici sono disponibili procedure speciali per ottenere la protesi provvisoria funzionante già alla prima seduta, appena inseriti gli impianti, sia essa fissa o mobile.
NB:
Prima di decidere se è possibile realizzare questa tecnica di intervento, il Dr. Martone valuterà una serie di elementi, fra cui la salute della bocca, lo stato fisico generale e l’impegno personale del paziente.
Alcuni esami clinici e radiologici saranno indispensabili.
Cura e igiene degli impianti e degli attacchi
Una corretta pulizia della bocca è fondamentale per la buona riuscita di un trattamento implantare.
La causa più frequente di fallimento è infatti l’infezione dei tessuti che circondano l’impianto (perimplantite), che può causare la perdita dell’impianto stesso.
Vanno rispettati controlli periodici presso i nostri studi e assicurata una scrupolosa igiene orale professionale e domiciliare.
Nel caso siano presenti sistemi di ancoraggio, le parti meccaniche usurabili (sistemi d’attacco delle protesi mobili) andranno controllate e sostituite prontamente, pena il malfunzionamento della protesi e il rischio di sovraccarico funzionale degli impianti.