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Malattie del russare patologico (Roncopatie)

 

 

Le roncopatie, o disordini della respirazione nel sonno (DRS) sono principalmente due:

 

UARS (Upper Airways Resistence Syindrome) Sindrome dell’Aumentata Resistenza delle Vie Aeree Superiori: questa patologia è una forma minore di roncopatia e si manifesta con la presenza di un sonno disturbato, discontinuo, senza la presenza di vere apnee o ipopnee. Il russamento è presente, assieme a stanchezza cronica, slegata da episodi affaticanti durante il giorno, che non migliora dormendo. Si accompagna spesso a dolorabilità muscolare diffusa e resistente a trattamento specifico. Numerosi casi di “fibromialgia” nascondono UARS misdiagnosticate. L’unica possibilità di diagnosticare la UARS è la polisonnografia.
Poche o nulle apnee
, ipopnee legate  a microrisvegli (arousal) e a turbe del flusso aereo nasale sono un reperto compatibile. In caso di dubbio una polisonnografia con manometria esofagea dirimerà definitivamente il dubbio.

Nella pratica questa patologia si deve ad un sostanziale restringimento delle vie aeree superiori, che costringe il nostro organismo a respirare letteralmente attraverso una cannuccia da bibita, quindi in modo inefficace per l’ossigenazione del sangue, comportando un sostanziale affaticamento ed usura del sistema cardiovascolare. Pressione bassa compresa.

 

 

OSAS (Obstructive Sleep Apnea Sindrome) Sindrome dell’Apnea Ostruttiva del Sonno: questo è il disordine maggiore della respirazione durante il sonno. Sommariamente lo abbiamo già descritto nella parte generale e si deve ad un’ostruzione dinamica, ma competa,  delle vie aeree superiori che porta ad una apnea o ad una forte difficoltà della respirazione (ipopnea).
Questi eventi si ripetono più e più volte (sino anche a 80 volte l’ora) durante il sonno, portando ad un forte sovraccarico cardiovascolare, a tachicardia, a risvegli durante il sonno, a necessità di urinare una o più volte durante la notte, a stanchezza e sonnolenza ogni giorno. Addormentarsi a più riprese anche non volendo, indolenza, depressione, perdita d’efficacia nel lavoro sono segni classici di OSAS. L’impotenza e la perdita di capacità erettile peniena è senz’altro un’altra importante spia d’allarme per l’uomo.

Ipertensione arteriosa, forte sudorazione notturna, incubi, risvegli frequenti rappresentano altri segni importanti da non sottovalutare.

Una polisonnografia cardiorespiratoria a 8 canali è l’unica modalità diagnostica sensata oggi disponibile ed accettata a livello mondiale.

I rischi correlati all’addormentarsi o al perdere lucidità in modo incontrollato anche per pochi istanti sono sotto gli occhi di tutti (incidenti stradali, incidenti sul lavoro, spesso mortali sono in modo frequentissimo dovuti a OSAS non diagnosticati).

I rischi correlati all’ipertensione cronica, all’aritmia cardiaca sono rischi importanti di complicanza letali di tipo cardiovascolare.

 

last update: 23 agosto 2010