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L’acne è una patologia infiammatoria a patogenesi multifattoriale che coinvolge tipicamente aree cutanee ricche di unità pilosebacee quali il volto, la regione toracica e il dorso. Nel 50-60% dei casi insorge tipicamente durante l'adolescenza e, per tale motivo, è da molti erroneamente considerata una reazione fisiologica legata all'età, a carenze o eccessi sessuali. Frequentemente, tuttavia, si può osservare anche nell'adulto, sia come prima manifestazione che come recidiva di una forma preesistente in più giovane età.






 

AcneDa un punto di vista epidemiologico, l'incidenza dell'acne nella popolazione di 18 anni è del 35% nei maschi e del 40% nelle femmine, mentre nella popolazione adulta le manifestazioni cliniche sono presenti nell'1% degli uomini e nel 5% delle donne. Occasionalmente l’acne può essere riscontrata alla nascita.
Le cause dell'acne volgare sono in gran parte sconosciute. Fattori che sembrano svolgere un ruolo fondamentale nel suo sviluppo sono rappresentati dalla ipercheratinizzazione del dotto pilosebaceo (ispessimento del tratto esterno dell’unità pilo-sebacea), dalle variazioni qualitative e quantitative del sebo, dalle azioni svolte dalla flora microbica cutanea (Propionebacterium Acnes), dalle alterazioni ormonali e, non meno importanti, da fattori psicologici.

L'acne è una malattia polimorfa che si presenta prevalentemente sul volto (99%), sul dorso (60%) e sul torace (15%). Clinicamente le lesioni sono distinte in lesioni non infiammatorie, quali comedoni chiusi (punti bianchi) e comedoni aperti (punti neri), e lesioni infiammatorie, quali papule, pustole, noduli e cisti.

In base alla gravità e al tipo di lesione clinica dominante, l’acne viene attualmente classificata in acne lieve, acne comedonico e papulo-pustolosa con pochi elementi, acne intermedia o acne papulo-pustolosa con numerosi elementi e nodulare con piccoli noduli ed infine, in acne grave o nodulare grave e conglobata. 

Le problematiche della malattia

 

L’acne nei giovani di ambo i sessi è fonte di forti complessi psicologici per il determinarsi di una situazione antiestetica che spesso si protrae nel tempo lasciando, talvolta, esiti cicatriziali e/o discromici (macchie cutanee scure) anche gravi.

 

Le cure

 

L'acne è una dermatosi infiammatoria del follicolo pilosebaceo che può dar luogo a quadri clinici variabili da soggetto a soggetto e, nello stesso soggetto, variabili tra un episodio e l’altro.
I quattro principi fondamentali su cui si basano le attuali terapie dell’acne sono: riduzione dell’eccessivo ispessimento che si determina a livello del follicolo pilosebaceo (azione cheratolitica); riduzione dell’eccesiva secrezione di sebo, responsabile del tipico effetto “pelle lucida”, (azione seboregolatrice); trattamento della flora microbica cutanea (azione antisettica); trattamento delle lesioni infiammatorie (azione antinfiammatoria).

I numerosi farmaci impiegati per via topica e sistemica appartengono a categorie diverse per caratteristiche chimiche, farmacologiche e meccanismo d'azione, ed ognuno di essi agisce più o meno efficacemente su almeno uno del fattori patogenetici dell'acne.

Le terapie topiche includono potenti agenti cheratolitici (esfolianti), come i retinoidi topici, gli alfa-idrossi acidi, l’acido salicilico e l’acido azelaico ed agenti antimicrobici come il benzoilperossido e gli antibiotici topici. Ultimi, ma non per questo meno importanti, le sostante ad azione antinfiammatoria (nicotinamide), le sostanze ad azione idratante (specialmente in associazione alle terapie topiche e/o sistemiche farmacologiche più importanti) e i prodotti dermocosmetici impiegati per l’igiene della cute, per la rasatura nell’uomo e per la fotoprotezione.

Nell’ambito delle terapie sistemiche, le categorie di farmaci adoperati con maggior successo includono alcune classi di antibiotici, l’isotretinoina orale e le terapie ormonali.

Tra le terapie attualmente disponibili per l’acne vanno, infine, ricordate quelle procedure adoperate per il trattamento degli esiti, non meno rilevanti, associati alla problematica, particolarmente evidenti nelle forme di acne più gravi, estese e/o persistenti. Sono comprese tra queste, i peeling chimici (acne comedonica e infiammatoria, macchie cutanee scure, cicatrici acneiche) e le terapie laser (cicatrici acneiche).

Fonti: Tedeschi A, Massimino D, Micali G. Cosmetologia dell’acne. Rivista della Società Italiana di Medicina Generale n°6, Dicembre 2010.
Tedeschi A, Massimino D, Fabbrocini G, West L, De Padova MP, Micali G. Chemical Peelings.
In: Scuderi N., Toth B. (eds.). International Textbook of Aesthetic Surgery, Verduci Editore, Roma, 2012.
D. Innocenzi (ed.) Acne: aspetti clinico-patologici, terapeutici e cosmetologici. J Medical Books, 2008

 

 

last update: 25 agosto 2012