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>>> Prevenzione del Cancro della Prostata - PSA e PCA3
>>> Fattore maschile di Infertilità

 

PSA e PCA3

 

 

Il cancro della prostata (PCa) è il cancro più comune nell’uomo. Nella maggior parte dei casi, il PCa è asintomatico. Solo una minoranza dei tumori della prostata progredisce rapidamente ed è potenzialmente letale. Occorre quindi individuare questi tumori prima che si diffondano al di fuori della prostata. La biopsia prostatica è invasiva ma è il solo metodo per diagnosticare il PCa.

Per stabilire la necessità di eseguire una biopsia sono attualmente utilizzati l’antigene prostatico specifico (PSA) e l’esplorazione digitorettale (DRE). Fino ad oggi, solo un valore di PSA inferiore rispetto al valore di riferimento specifico per l’età (2.5-6.5 ng/mL) poteva escludere la necessità di biopsia. Pertanto, per individuare  i tumori  a rischio di rapida progressione, i medici devono consigliare la biopsia prostatica a molti pazienti. Questo comporta due conseguenze indesiderate. In primo luogo, la biopsia può causare dolore, sanguinamento e infezione. In secondo luogo ed in modo più importante l’esecuzione di molte biopsie può portare alla diagnosi di molti tumori "indolenti"  e condurre ad un trattamento non necessario.

 

Interpretazione dei risultati del PSA

 

Per il test PSA è sufficiente un normale prelievo del sangue.

 

Livelli di PSA inferiori a 4 ng/mL sono di solito considerati normali. Tuttavia questo dipende dall’età. La Tabella riporta i limiti superiori di PSA considerati normali in base all’età per i pazienti caucasici. Un PSA superiore a questi livelli può comportare l’esecuzione di una biopsia prostatica, in quanto può essere indicativo della presenza di un PCa.

 

 

Età (anni)

PSA nel sangue (ng/mL)

40-49

2.5

50-59

3.5

60-69

4.5

70-79

6.5

 

Il PSA non è un test perfetto.

 

· I soggetti con un livello di PSA al di sotto del limite normale in base all’età possono avere un PCa.

· Inoltre, molti soggetti con livello di PSA compreso fra il limite superiore in base all’età e 10 ng/mL non hanno un PCa. Questo è dovuto al fatto che il PSA non è specifico per il cancro ed è prodotto sia da cellule prostatiche tumorali che da cellule prostatiche non tumorali. Di conseguenza, soggetti con patologie prostatiche benigne come l’iperplasia prostatica benigna (IPB, cioè ingrossamento della prostata) o prostatite (infiammazione della prostata) avranno un PSA elevato (superiore a 2.5-4 ng/mL). Maggiore è il numero di cellule prostatiche / la dimensione della prostata, più alto è il livello di PSA sierico.

La biopsia prostatica può comportare dolore, sanguinamento e infezione. Emerge quindi la necessità di test addizionali per evitare biopsie non necessarie

 


 

Il Prostate CAncer gene 3 (PCA3) è un nuovo test basato sui geni effettuato su un campione di urina.

Il PCA3 è un gene specifico del cancro prostata. L’espressione dell’ARN messaggero (ARNm) del PCA3 è aumentata di 60 a 100 volte in 95% dei tumori della prostata rispetto alle cellule prostatiche normali.

Il PCA3 è indipendente dal volume della prostata, dell’infiammazione, dal tasso serico del PSA e dal numero di biopsie già effettuate.

 

Il risultato ottenuto fornisce un’indicazione estremamente utile che, associata alla clinica e agli antecedenti del paziente, permettono di predire in modo preciso l’indicazione alla biopsia

 

I vantaggi del test:

  • Fornisce un informazione supplementare per l’indicazione ad una prima biopsia (PSA e/o TR poco concludenti)

  • Identifica la probabilità d’una nuova biopsia positiva in uomini con una biopsia precedente negativa, permette dunque di valutare la necessità d’una nuova biopsia

  • Apporta un’informazione che permette di ridurre l’ansietà del paziente ed evita degli esami inutili.

 

Interpretazione dei risultati del PCA3

 

Quando lo score PCA3 aumenta, la probabilità di ottenere delle biopsie positive aumenta e inversamente.

L’utilità diagnostica maggiore appare a un limite (« cut-off ») di 35, con una sensibilità di 57%, una specificità di 73% e un valore predittivo positivo di 68% (probabilità che la malattia sia presente quando le score PCA3 ≥ 35).

Se siete preoccupati di avere un PCa a causa di un alto livello di PSA o vi sentite insicuri a causa di una biopsia precedentemente eseguita con risultato negativo, il PCA3 Test può fornire ulteriori informazioni che possono aiutare voi e il vostro medico a valutare l’opportunità di procedere ad una (nuova) biopsia.

 

Per il test PCA3 si usa un campione di urina emesso immediatamente dopo esplorazione digito-rettale (DRE). Questo vuol dire che il prelievo avverrà presso il vostro urologo, nel corso della visita urologica, ma poi il campione potrà essere tranquillamente portato presso il laboratorio di analisi entro 5 giorni dal prelievo stesso.

 

 


 

Fattore maschile di infertilità

 

Il fattore maschile di infertilità sta assumendo negli ultimi anni un ruolo sempre maggiore nel contesto dell’infertilità di coppia.
 

L’esame del Liquido Seminale (Spermiogramma) rappresenta il cardine dell’iter diagnostico relativo alla valutazione della fertilità maschile. Consente di stabilire se il partner maschile di una coppia sia effettivamente infertile, se il livello di infertilità sia tale da prendere in considerazione una procedura di riproduzione assistita ed eventualmente verso quale tecnica di riproduzione assistita sia opportuno indirizzarsi. Costituisce inoltre la guida principale per il monitoraggio dell’efficacia della terapia a cui il maschio infertile viene eventualmente sottoposto. Le medesime considerazioni vanno fatte nel caso in cui l’esame del Liquido Seminale serve come controllo in alcune patologie del tratto uro-genitale (infezioni, infiammazioni, neoplasie).

È pertanto fondamentale che venga condotto in ambiente laboratoristico con competenza specifica ed operatori adeguatamente addestrati, nel rispetto degli standard internazionali proposti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO).

 

Prima della raccolta del campione per l’analisi, è necessario un periodo di astinenza da eiaculazioni di 2 – 7 giorni (WHO, 2000), tradizionalmente 3 - 5 giorni, allo scopo di standardizzare i valori:

 

1. la raccolta, salvo casi eccezionali deve essere effettuata tramite masturbazione, presso il Laboratorio di esecuzione, in idoneo contenitore sterile;

2. il campione viene sottoposto, da parte del Laboratorio, ad una valutazione“ macroscopica” (caratteristiche fisico-chimiche e reologiche);

3. segue la valutazione microscopica per la determinazione della concentrazione di spermatozoi/ml, concentrazione spermatozoi/eiaculato, motilità e morfologia;

4. vengono effettuate ulteriori indagini concernenti la vitalità degli spermatozoi, la concentrazione di leucociti, la presenza di globuli rossi (normalmente assenti), di elementi della linea germinativa spermatogenetica, di cellule epiteliali di sfaldamento delle vie genito-urinarie, di corpuscoli prostatici e di zone di eventuale spermioagglutinazione.

 

Il Laboratorio utilizza una strumentazione a specifico indirizzo andrologico, che determina lo spermiogramma con tecnica C.A.S.A. (Computer Assisted Sperm Analysis).

L’esecuzione dell’analisi seminale (spermiogramma) può essere accompagnata dalla contemporanea determinazione di altri tests correlati sulla medesima matrice o sul sangue.


Un sistema C.A.S.A. (Computer Assisted Sperm Analysis) è un sistema automatico, oggettivo e standardizzato, che permette di valutare la concentrazione, la motilità, la morfologia e la vitalità in un campione di sperma (analisi di immagine).

 

last update: 27 settembre 2010