Servizio Privato di Analisi Cliniche

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Oltre ai fattori di rischio dovuti alla predisposizione genetica e familiare, all'alimentazione, all'ambiente e allo stile di vita, la medicina ha studiato il ruolo degli estrogeni nella neoplasia del seno.

 

L'organismo umano metabolizza, infatti, tali ormoni in differenti metaboliti, i quali possono stimolare o inibire l’insorgenza del cancro mammario.

 

I metaboliti interessati sono: Estrone 2 (2-OHE1) che tende ad inibire la crescita del cancro ed Estrone 16 (16-OHE1) che favorisce la crescita tumorale.

 

L’Estrone 2 mostra proprietà antitumorali. Le donne che hanno prevalenza di Estrone 2 sono, quindi, più protette rispetto a quelle che hanno una maggiore produzione di Estrone 16.

 

E' stato dimostrato che il rapporto Estrone 2/Estrone 16 fornisce un’importante indicazione di rischio che si sviluppi il tumore della mammella.

 

ESTRAMET è un test in grado di determinare il rapporto tra i metaboliti Estrone2/Estrone16 in campioni di urina e quindi in grado di evidenziare un fattore di rischio del cancro mammario.

 

Questo test permette di fare una corretta prevenzione primaria del tumore della mammella ed impedire che si sviluppi la malattia.


PER L'ESECUZIONE DEL TEST è sufficiente un campione di urine del mattino, consegnato in laboratorio, come per un comune esame completo delle urine.

 

Una volta rilevato il rapporto fra i due metaboliti, ogni donna può modificare un indice di rischio sfavorevole, assumendo una sostanza naturale: l’Indolo-3-carbinolo, presente nelle crocifere (cavolo, cavolfiore e cavolini di Bruxelles) ed in grado di modificare il metabolismo degli estrogeni, favorendo la formazione di Estrone 2 che, come già evidenziato, ha un’azione protettiva.

last update: 27 settembre 2010